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SapaFlash del 12 luglio 2013

Date: 12-07-2013 / Author: sapaf /
SAPAF

Ci eravamo lasciati, qualche settimana fa, con l’impegno da parte del Capo del Corpo di rivedere la configurazione formativa del Personale, per la programmazione relativa sia alla formazione iniziale dei vari ruoli che all’aggiornamento, attraverso corsi specifici per elevare gli standard operatavi. Buone intenzioni che sono state ripetute anche in seno alla commissione nazionale per la formazione.

Purtroppo registriamo l'immobilismo dell'amministrazione che in nessun ambito ha dato modo di verificare volontà di innovamento, anzi la situazione è, se possibile, peggiorata. Forse le ultime prove concorsuali hanno ottenuto l’effetto placebo “sperato” dall’amministrazione per cercare di far dimenticare ciò che è successo durante l’ultimo corso di formazione per vice sovrintendenti.

Parte pubblica e sindacati (tranne il SAPAF) hanno approvato il programma nazionale 2013; i corsi, contrassegnati numericamente in ordine di priorità, dovrebbero essere svolti secondo tale ordine, ma purtroppo ciò non accade evidenziando una cattiva gestione delle (poche) risorse. Il risultato è che ogni divisione cerca di reperire risorse per svolgere i propri corsi, senza la benché minima programmazione e senza rispettare le procedure definite in ANQ, favorendo la confusione più totale in ambito formativo.

Quanto ipotizzato nel SapaFlash del 17 aprile 2013 si è puntualmente avverato: annullato il corso di aggiornamento per Comandanti le Stazione che, anche se breve, avrebbe fornito comunque un minimo d’aggiornamento; è stato svolto invece il corso Co.ne.co.for (12° nella graduatoria della programmazione), i cui costi negli scorsi anni gravavano su risorse della comunità europea, mentre oggi saranno totalmente a carico delle (poche) risorse del CFS; così come il corso di aggiornamento sulla sorveglianza al patrimonio boschivo e aree protette (8° in graduatoria, anche se accettabile, è riservato ai soli direttivi!); ciliegina sulla torta, il corso di formazione per dirigenti della sicurezza, non inserito nel programma annuale e riservato ai ruoli dirigenti e direttivi! Assolutamente fuori luogo in quanto tale figura, riferita alla sicurezza sui luoghi di lavoro, è individuata esclusivamente dal diretto responsabile (datore di lavoro – Comandante regionale) e non dall’ufficio centrale, com'è invece avvenuto. Rimaniamo, tra l'altro, sconcertati dall'atteggiamento del Servizio V° che da una parte rivendica il potere di verifica dei corsi e dall’altra tace su tali iniziative fuori programma, peraltro già demandate a livello regionale dalla stessa commissione nazionale.

Come se ciò non bastasse a definire confusionaria la situazione, la commissione dovrà esaminare nel prossimo incontro, in programma per il 17 luglio (insieme alla didattica del corso per vice sovrintendenti), l’ennesimo corso “fuori sacco” … quello per gli “orsi confidenti”: importantissimo progetto Life ma riferito a pochi Forestali mentre la stragrande maggioranza di noi, se vuole operare professionalmente, deve mettere mano al portafoglio, comprare i testi e studiare prima di operare! Gli “orsi confidenti”, quindi, sono la priorità per il CFS.

Il SAPAF, definito l'aggiornamento del programma didattico per vice sovrintendenti (per il quale chiederemo un periodo pratico da affiancare a quello teorico), lascerà la commissione, in segno di protesta!

Il SAPAF non è contrario ai corsi di formazione presentati, è ovvio, ma siamo fortemente contrari ad una programmazione obsoleta ed in taluni casi inutile, che non tiene in considerazione nemmeno le direttive ministeriali e quelle del Capo del Corpo in materia di polizia agro-alimentare e ambientale. Per questo, tempo fa avevamo chiesto con forza al Capo del Corpo un cambio di marcia nella formazione: peccato che dopo tante belle parole, non sono seguiti fatti concreti!

Le poche risorse non dovrebbero essere destinate a corsi improvvisati e “corsetti” (di cui beneficiano in pochi), bensì riservate a corsi specializzati rivolti a tutto quel Personale che con spirito di sacrificio si ritrova quotidianamente a dover contrastare le attività illegali che la criminalità attua sul territorio.

L'auspicio è che anche le altre OO.SS. si uniscano alla nostra protesta per rendere unitaria una battaglia che riguarda tutti i Forestali e che si può vincere solo se si è uniti e compatti!

Fatti, non parole!

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