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SapaFlash del 06-06-2013

Date: 06-06-2013 / Author: sapaf /
SAPAF

Si è tenuta in data odierna una riunione presso l’Urs per discutere dell’emanando appello ordinario nazionale e delle sedi relative all’appello straordinario propedeutico all’assegnazione dei futuri v. revisori, i cui bandi di concorso, per le vacanze dal 31/12/2005 al 31/12/2012, sono in fase di emanazione.

Nell’anomala attesa dei rappresentanti della parte pubblica (in altre faccende affaccendati!), in presenza dell’Ufficio relazioni sindacali e del direttore della Divisine 14^, sono state illustrate le sedi individuate per l’appello straordinario che verrà indetto, sulla scorta di quanto avvenuto per i concorsi da vice sovrintendente, prima dell’emanazione dei bandi di concorso interni per la nomina a vice revisore. I posti complessivamente messi a concorso saranno 59 (+ 8 in sovrannumero per il personale transitato ai sensi del DM n. 228/2005), di cui:

- n. 3 posti relativi alle vacanze al 31/12/2008;

- n. 10 posti relativi alle vacanze al 31/12/2010 (+ 1 in sovrannumero per il personale transitato ai sensi del DM n. 228/2005);

- n. 32 posti relativi alle vacanze al 31/12/2011 (+ 5 in sovrannumero per il personale transitato ai sensi del DM n. 228/2005);

- n. 14 posti relativi alle vacanze al 31/12/2012 (+ 2 in sovrannumero per il personale transitato ai sensi del DM n. 228/2005).

Per la futura assegnazione di tali posti sono state individuate n. 74 sedi per l’indizione del relativo appello straordinario che verrà bandito nei prossimi giorni, e che, con la sola esclusione delle Scuola, del Lazio e dell’Umbria, vedrà una distribuzione omogenea, suddivisa per vacanza nel ruolo nelle varie regioni, con particolare riguardo alle strutture dei Coordinamenti Territoriali per l’Ambiente, presso i quali sono stati recentemente inserite le figure dei ruoli tecnici nelle relative piante organiche.

Attendiamo prossimamente i bandi di concorso citati, al fine di accelerare quel processo di progressione in carriera che finora è avvenuto con un ritardo tale da aver praticamente congelato il ruolo “operatori e collaboratori” per moltissimo tempo.

A seguito della trattazione di tale argomento, si è poi passati a discutere dell’appello ordinario nazionale e da questo momento in poi, la riunione ha assunto contorni paradossali, al limite della farsa … perché di questo si è trattato!

Mai come in questa situazione abbiamo potuto constatare l’approssimazione, la superficialità e l’inconcludenza dell’amministrazione nel trattare un argomento così importante quale quello della mobilità nazionale del personale.

Alla presenza del Capo servizio IV infatti, si è passati a discutere una bozza di elenco delle sedi da inserire nell’appello nella compilazione della quale abbiamo potuto verificare i proverbiali "salti mortali" che l’amministrazione ha dovuto fare per tentare di rispettare un Regolamento dei trasferimenti da essa stessa approvato con la complicità, o per meglio dire l’imposizione, degli ILLUSIONISTI, nel quale è stato modificato il criterio della sovrannumerarietà complessiva con quella per ruolo! Tutti i nodi (da noi più volte evidenziati in fase di predisposizione del regolamento citato) sono venuti al pettine: prima è stato chiesto ai comandi regionali di individuare tutte le sedi vacanti per ruolo, con l’indicazione delle sedi prioritarie, nel limite comunque della dotazione regionale sempre per ruolo, i quali, secondo un “federalismo” tipicamente forestale e senza un minimo di coordinamento con il Servizio centrale, hanno presentato lavori spesso disomogenei tra loro, persino nel modello da compilare, con criteri in taluni casi non rispettati - a palese dimostrazione di non avere ben compreso le procedure per l’individuazione delle sedi da inserire nell’appello – e con la presentazione finale di sedi addirittura non concordi con quanto definito a livello decentrato!

A tale Babele amministrativa (provate voi a presentare ad es. un modello di presenza giornaliera diverso da quello ufficiale fornito dall’amministrazione e vedete se non vi aprono un bel procedimento disciplinare …) si è poi aggiunta l’interpretazione dell’amministrazione centrale che, in molti casi, ha praticamente buttato alle ortiche il lavoro fatto dai diversi regionali, persino quelli presentati correttamente e nel pieno rispetto dei criteri delle nuove norme: per tentare di arginare l’inevitabile aumento della sovrannumerarietà complessiva di alcune regioni, si è dovuta, infatti, arrampicare sugli specchi attraverso un’interpretazione davvero sui generis dei nuovi criteri per l’espletamento dell’appello, arrogandosi una discrezionalità senza precedenti e sicuramente non codificata in fase di individuazione delle sedi finale da inserire nell’appello.

Noi non abbiamo mai condiviso il testo del nuovo regolamento dei trasferimenti (dCC 5 ottobre 2012), ma come sempre siamo per il rispetto delle regole ed è per questo che anche in tale contesto abbiamo richiesto che venissero rispettati i nuovi criteri della procedura dell’appello nazionale, dal momento che comunque l’emanazione di quel provvedimento ha ingenerato nel personale delle attese e delle legittime aspettative che, se l’amministrazione dovesse proseguire nel rinnegare quanto non più di qualche mese fa aveva approvato, malgrado le tante perplessità manifestate già allora, andranno inevitabilmente deluse.

La riunione si è quindi conclusa con un nulla di fatto e la patata bollente è passata direttamente nelle mani del Capo del Corpo, il quale presenzierà personalmente la prossima riunione che si terrà martedì 11 giugno sul medesimo argomento.

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