Menu secondario

.,

La protesta dei Forestali oggi a Genova, Venezia e Pescara

Date: 26-05-2016 / Author: sapaf /
News, SAPAF

Forestali, Sapaf: oggi sciopero a Genova, Venezia e Pescara

agenparl(AGENPARL) – Roma, 26 mag 2016 – “Anche oggi giornata di sciopero a Genova, Venezia e Pescara, dove centinaia di uomini e donne del Corpo forestale dello Stato hanno partecipato alle manifestazioni indette dai sindacati confederali del pubblico impiego per il rinnovo del contratto di lavoro. Dopo Roma, Napoli e Perugia la nostra battaglia non si ferma”.

Lo afferma, in una nota, Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, il maggior sindacato di categoria.

“La nostra protesta – ha detto Moroni – contro la militarizzazione dei forestali e delle funzioni di polizia ambientale e agroalimentare continua imperterrita e senza cedimenti. Ci sentiamo rafforzati dalla massiccia partecipazione di personale che solidarizza e partecipa attivamente alle iniziative intraprese da tutti i sindacati del Corpo forestale per contrastare questo assurdo progetto di accorpamento all’Arma dei carabinieri”.

“Non abbiamo nulla contro l’Arma e contro i colleghi in divisa nera – precisa il leader del Sapaf -, ma vogliamo mantenere le nostre peculiarità professionali in ambito civile perché la militarizzazione significherebbe la fine della prevenzione, che in campo ambientale ha un significato determinante”.

“Se il Governo Renzi – conclude il sindacalista – non dovesse sospendere il percorso legislativo della militarizzazione, aprendo un tavolo di confronto serio e concreto con le rappresentanze del personale, siamo pronti a presentare migliaia e migliaia di ricorsi in ogni Tribunale d’Italia perché riteniamo sacrosanto salvaguardare la nostra specificità, da sempre civile, a tutela degli interessi dei cittadini e delle future generazioni”.

Forza di polizia sciopera: i forestali non vogliono morire carabinieri

affaritalianiUna forza di polizia può scioperare? In Italia teoricamente no. Con una eccezione. Gli appartenenti al Corpo forestale dello Stato, una delle cinque forze dell'ordine, che godono di un ordinamento diverso rispetto a polizia, carabinieri, penitenziaria e finanza. Sfruttando questa "diversità", sono stati in tanti - considerando sempre che si tratta di dipendenti che portano una divisa - quelli che hanno aderito agli scioperi proclamati dai sindacati confederali in varie città: Roma, Napoli e Perugia ieri, Venezia, Genova e Pescara oggi. E d'altronde i forestali hanno un motivo semplice e chiaro per essere arrabbiati col governo Renzi: verranno soppressi, assorbiti nell'Arma dei carabinieri e soprattutto militarizzati, cancellando diritti e sindacati. In primo fila in questa mobilitazione il sindacato autonomo Sapaf, il maggiore della categoria, la Cgil e l'Ugl.
 
"La nostra protesta - afferma Marco Moroni, ispettore del Corpo forestale e segretario del Sapaf - contro la militarizzazione dei forestali e delle funzioni di polizia ambientale e agroalimentare continua imperterrita e senza cedimenti. Ci sentiamo rafforzati dalla massiccia partecipazione di personale che solidarizza e partecipa attivamente alle iniziative intraprese da tutti i sindacati del Corpo forestale per contrastare questo assurdo progetto di accorpamento all'Arma dei carabinieri contro i quali non abbiamo nulla, ma vogliamo mantenere le nostre peculiarità professionali in ambito civile perché la militarizzazione significherebbe la fine della prevenzione, che in campo ambientale ha un significato determinante".
 
I forestali hanno lanciato varie controproposte, a partire dalla creazione di una specie di Corpo civile all'interno dei carabinieri. Anche se la strada migliore resta quella di una unione con la Polizia di Stato con la contestuale creazione di una specialità di polizia ambientale tipo Stradale o Polfer. Difficile però che possa venire. Sapaf, Cgil e Ugl minacciano pure di presentare migliaia di ricorsi al Tar e bloccare la riforma. Uno spauracchio abbastanza temuto, a quel che si apprende, nelle stanze di Palazzo Chigi che vorrebbe invece rendere esecutivo prima possibile uno dei pilastri della riforma Madia.
Immagine: 
Sviluppato da Maxsos