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Comunicato congiunto SAPAF - UGL CFS - DIRFOR

Date: 09-08-2016 / Author: sapaf /
SAPAF

NOI SIAMO PRONTI ALLA BATTAGLIA LEGALE, E TU?

Come tutti sappiamo, il Presidente Renzi ha annunciato che il Consiglio dei Ministri di giovedì 28 luglio, a margine della seduta n. 124, ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo di riorganizzazione delle forze di polizia, che prevede l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri.

Senza voler ripetere nuovamente gli innumerevoli motivi per cui riteniamo quel provvedimento - il cui testo definitivo è tuttora ignoto - una porcata vergognosa, checché ne dicano Martina, Patrone e Del Sette, riteniamo i tempi maturi per avviare la fase propedeutica a quella che sarà la nostra battaglia legale.

Non abbiamo voluto demonizzare e neppure criticare le iniziative di altre organizzazioni sindacali o di comitati spontanei di ricorrenti - che invece non hanno lesinato "rimproveri" al nostro indirizzo nel corso delle loro riunioni - semplicemente perché non sono di ostacolo alle nostre strategie, concordate e condivise con gli studi legali con cui ci siamo confrontati. Ma che possano essere impugnati da parte del personale, solo gli atti amministrativi e non già i provvedimenti aventi valenza di legge dovrebbe essere ormai noto a tutti.

Qualcuno allora si potrebbe chiedere perché iniziamo a muoverci ora se gli atti amministrativi - i decreti del capo del corpo - non sono stati ancora emanati ed il decreto legislativo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

La risposta è semplice: perché i colleghi che hanno confermato la fiducia nelle Organizzazioni Sindacali di riferimento sono tantissimi e quindi per gestire il contenzioso su tutto il territorio nazionale occorre molto tempo, soprattutto nella raccolta delle procure alle liti e dei dati. E poiché verso la metà del mese il testo definitivo potrebbe essere ufficializzato, si è valutato opportuno iniziare ora la raccolta dei documenti necessari, visto anche l’approssimarsi della stagione estiva.

Le Confederazioni procederanno per proprio conto con le loro strutture legali, noi abbiamo reputato invece più opportuno sentire ed avvalerci dei migliori legali; non per questo, però, le azioni legali non saranno coordinate.

Vogliamo essere chiari da subito su tutti gli aspetti, principalmente su quello economico.

Il patrocinio legale costerà ad ogni singolo ricorrente un massimo di € 200 per tutti e tre gli eventuali gradi di giudizio: TAR, Consiglio di Stato, Corte di Giustizia Europea. All’onorario del legale va aggiunto il Contributo Unificato di € 350 a ricorso, ma solo se dovuto, ovvero solo nel caso in cui il REDDITO FAMILIARE del singolo ricorrente sia superiore ad €. 34.585,23.

Nel caso di ricorso soggettivo in forma collettiva, raggruppando cioè più ricorrenti per categorie omogenee di argomenti di contenzioso, il Contributo Unificato di € 350 sarà suddiviso tra tutti i partecipanti.

In caso di accoglimento del ricorso verrà riconosciuto al legale un ulteriore compenso e le Organizzazioni Sindacali, secondo le capacità di ciascuna ed in base al numero dei ricorrenti, potranno valutare ulteriori contributi economici a favore degli aderenti iscritti.

La prossima settimana distribuiremo alle nostre Segreterie Regionali la documentazione da compilare e le relative istruzioni per la raccolta e la consegna del materiale in originale. Abbiate pazienza se vi chiederanno TUTTO IN ORIGINALE, perché con i ricorsi ed i Tribunali non si può essere superficiali.

Questa prima iniziativa servirà per tutelare i nostri diritti di appartenenti ad una Forza di polizia ad ordinamento civile e la nostra volontà di rimanere all'interno del comparto sicurezza, anche nel Corpo Forestale dello Stato che un Governo miope ed una dirigenza ottusa stanno tentando di cancellare, attraverso il tentativo di far rilevare, dalla Suprema Corte, l’incostituzionalità di uno o più aspetti dei provvedimenti che ci riguardano direttamente.

Aggrediremo dunque il ricatto immondo che ci stanno facendo: accettate la militarizzazione o andrete fuori dal comparto sicurezza! E lo faremo da Forestali, per provare a rimanere Forestali e poliziotti ambientali, non militari!!

Ci rivolgiamo pertanto a tutti coloro che, affrontando una spesa comunque contenuta, potranno far valere per via giudiziale i propri diritti e tutelare la propria dignità professionale calpestata da scelte infelici, ricordando a tutti che in passato, leggi e norme inique, illegittime o scritte male, sono state infine abrogate o giudicate illegittime proprio grazie a sacrosante battaglie legali: su tutte, basti ricordare il giudizio di illegittimità della Corte Costituzionale in merito al famigerato tetto retributivo, o a quello sancito dalla Consulta in merito al mancato adeguamento delle pensioni (per diversi miliardi di euro) o all’abrogazione della legge che trasformava la nostra buonuscita in T.F.R. solo a seguito appunto di numerosi ricorsi!

Possono far ricorso tutti, di ogni ruolo per una o più fattispecie, a seconda degli interessi che si riterranno lesi, una volta emanati i provvedimenti del capo del Corpo, con cui ognuno di noi verrà inquadrato in uno dei contingenti previsto.

Sono inoltre allo studio altre iniziative concorrenziali che serviranno ad imporre ulteriori riflessioni politiche, legate al mantenimento in vita delle Organizzazioni Sindacali anche in caso di passaggio nell’Arma ed alcuni ricorsi pilota al Tribunale Civile - Sezione Lavoro – in aggiunta a quelli al Tribunale Amministrativo Regionale. Ma su questi altri aspetti, così come sul dettaglio delle varie tipologie di ricorso proponibili, torneremo in seguito con successivi comunicati.

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