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Ampliamento graduatorie concorsi CFS: interrogazione M5S

Date: 22-06-2015 / Author: sapaf /
Repubblica

Senato

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01984

Atto n. 3-01984 (in Commissione) 

Pubblicato il 16 giugno 2015, nella seduta n. 465

MORONESE, NUGNES, MORRA, DONNO, BERTOROTTA, GIROTTO, SANTANGELO, PUGLIA, BOTTICI, MARTON, BULGARELLI, CASTALDI, PETROCELLI, GAETTI, CIOFFI, CIAMPOLILLO, SCIBONA, PAGLINI, LEZZI, COTTI, CAPPELLETTI, AIROLA -

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

Premesso che:

il Corpo forestale dello Stato è una delle 5 forze di polizia italiane, ad ordinamento civile e con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, dipendente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;

nato nel 1822, è specializzato nella difesa del patrimonio agro-forestale italiano, nella tutela dell'ambiente, del paesaggio e del controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare, e concorre all'espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica, nonché al controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree rurali e montane;

il Corpo forestale dello Stato originariamente aveva un ruolo di salvaguardia delle aree boschive, tuttavia ha acquisito nel corso della sua storia molteplici funzioni, anche al di fuori di tale ambito, come il contesto di difesa dell'ambiente e del territorio, della salute umana, di tutela degli animali, della flora e del patrimonio paesaggistico, di controllo sulle produzioni agro-alimentari, di conservazione della biodiversità e delle aree protette terrestri e marine;

tra le competenze del Corpo forestale dello Stato si annoverano anche le operazioni di controllo sul traffico dei rifiuti (repressione dei traffici illeciti e degli smaltimenti illegali dei rifiuti) e sugli inquinamenti (tutela delle acque dall'inquinamento e reati o danno ambientale);

considerato che:

il personale del Corpo ammonta a circa 8.500 unità, dislocato su tutto il territorio italiano, ad eccezione delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, nelle quali operano corpi forestali autonomi, è presente nei nuclei e sezioni di Polizia giudiziaria presso le procure ed i tribunali nonché, con alcuni nuclei, nell'ambito della Direzione investigativa antimafia;

a parere degli interroganti, dalle ultime politiche messe in atto dal Governo si potrebbe dedurre una volontà a ridurre progressivamente i finanziamenti al Corpo forestale, tali da mettere in discussione l'operatività territoriale e la specializzazione, sino ad arrivare allo smantellamento dello stesso. Ciò risulterebbe innanzitutto dal mancato rifinanziamento del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 6 del 2014, recante "Disposizioni urgenti volte a fronteggiare emergenze ambientali ed industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate", che prevede tra l'altro il monitoraggio dei terreni agricoli e la loro messa in sicurezza, operando nei fatti un taglio di quasi 4 milioni di euro, che va ad incidere direttamente sulla salute dei cittadini;

il Corpo forestale ha sempre operato attivamente in diversi campi e settori, in virtù della specializzazione e trasversalità delle proprie competenze, e sul punto, sono un esempio gli sforzi messi in campo per la tutela agroalimentare, settore oggi importantissimo per il mercato del nostro Paese, e che ha visto e vede il Corpo forestale in prima linea a combattere la contraffazione dei più grandi marchi agroalimentari nazionali, che causa gravissimi danni alle esportazioni;

a ciò si aggiunga la lotta quotidiana che il Corpo forestale attua, ad esempio, sul territorio ormai noto come "Terra dei Fuochi", dove assieme all'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) Campania, predispone un quotidiano e puntuale monitoraggio dei terreni incriminati, pianifica e supervisiona i lavori di bonifica;

considerato, inoltre, che:

nell'ordinamento italiano sono state introdotte nuove disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente, in particolare, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 maggio 2015, entrata in vigore il 29 maggio 2015, sono stati introdotti nel libro II del codice penale 5 nuovi delitti contro l'ambiente: inquinamento ambientale; disastro ambientale; delitti colposi contro l'ambiente; traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività e materiale a radiazioni ionizzanti; impedimento del controllo;

secondo il rapporto "Ecomafie 2014", pubblicato da Legambiente nel giugno 2014, il Corpo forestale dello Stato, seppur carente di uomini e mezzi, ha accertato nel 2013 oltre 10.000 reati ambientali contro i soli 65 della Polizia di Stato; il Corpo forestale è costantemente in prima linea nella repressione di tutti i reati annessi con una capacità di indagine altamente specializzata e qualificata come dimostrano le azioni investigative di Pitelli (La Spezia), Porto Marghera (Venezia) e del Metaponto;

il gruppo europeo "Eurojust", organismo europeo per la cooperazione giudiziaria, ha denunciato nel suo nuovo rapporto "Strategic project on environmental crime" che sulla base dei dati analizzati si è constatato che la maggior parte dei reati ambientali commessi restano impuniti, generando costi altissimi per la società, e che pertanto gli Stati membri devono provvedere ad organizzare ciascuno un proprio corpo specializzato per il controllo ambientale che possa coordinarsi anche a livello europeo;

considerato, tra l'altro, che:

il disegno di legge recante riforme per la pubblica amministrazione, approvato dal Senato il 30 aprile 2015, ed attualmente all'esame della Camera dei deputati (Atto Camera 3098) reca all'art 7 misure di riorganizzazione del Corpo forestale ed eventuale assorbimento del medesimo in altra forza di polizia;

sulla vicenda, tra l'altro, sono state presentate presso la Camera dei deputati dall'onorevole Massimiliano Bernini in data 24 febbraio 2015, seduta n. 380, una interpellanza urgente (2-00858) rivolta al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sul tema della riduzione di finanziamenti nei confronti del Corpo forestale, nonché una successiva interrogazione a risposta scritta (4-09204) presentata il 15 maggio 2015, seduta n. 428, con specifico riferimento alla situazione degli idonei non vincitori. Ad oggi, nonostante la delicatezza della problematica, non è stata data ancora alcuna risposta ai suddetti atti;

da più parti sono state avanzate severe critiche in merito a tale manovra di spending review. Lo stesso capo della Direzione nazionale antimafia, Franco Roberti, il 4 novembre 2014, in audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, ha dichiarato la sua contrarietà alla soppressione del Corpo forestale: "Noi siamo contrarissimi, se non si è capito, lo ribadisco, alla soppressione del Corpo forestale dello Stato, perché sarebbe come togliere all'autorità giudiziaria l'unico organismo investigativo in materia ambientale che disponga delle conoscenze, delle esperienze, del know how e anche dei mezzi per poter smascherare i crimini ambientali. Si potrebbe osservare che non lo sopprimiamo, ma lo accorpiamo e lo facciamo assorbire dalla Polizia di Stato. Noi paventiamo che questo eventuale assorbimento, che forse risponde a esigenze di finanza, di spending review, non lo so, potrebbe rischiare di stemperare di molto il patrimonio di conoscenze e di esperienze e, quindi, la capacità investigativa di questo Corpo, che noi sosteniamo e che è il più diretto e stretto collaboratore nostro, come procura nazionale, e delle procure distrettuali". Le dichiarazioni sono state confermate anche di recente in un'intervista resa al Corriere della Sera del 14 aprile 2015 in cui il Capo della Super Procura Antimafia ha ribadito: "il Corpo Forestale ha compiti specializzati e conosce il territorio, è un'arma preziosa contro gli ecoreati." Le stesse preoccupazioni sono state ribadite, il 3 giugno 2015, in audizione in Commissione affari costituzionali alla Camera dei deputati, "la Forestale, come il NOE, svolge un compito essenziale, con eccezionale professionalità per la tutela dell'ambiente, uno dei beni supremi a cui i cittadini hanno diritto";

tra l'altro è da segnalare che, a parere degli interroganti, le paventate esigenze di spending review non troverebbero riscontro nei fatti, da notizie stampa (per ultimo "Il Sole24 ore" del 2 giugno 2015) si apprende, infatti, che il costo del Corpo forestale è di circa 30 milioni all'anno, che quasi si compenserebbero con i 28 milioni di sanzioni amministrative elevate (media dal 2010 al 2013). In più, in applicazione dell'accorpamento cisarebbe il paradosso del "costo di allineamento" per la sostituzione immediata delle divise (sulla base delle ultime gare d'appalto circa 12,3 milioni), dei mezzi "civetta" e di quelli speciali (ipotizzando una consistenza del parco mezzi interessato di 1.700 unità, il costo stimato è di 8,3 milioni), della flotta aerea (il costo stimato è di 2,5 milioni) e della formazione (circa 1,54 milioni considerando, per ogni unità di personale, un numero minimo di 5 giornate formative nell'anno, con una spesa minima di 40 euro al giorno per vitto-alloggio-missione e la spesa per le docenze). Il totale è di circa 24,6 milioni;

da ultimo, da recenti notizie stampa (telegiornali nazionali) si apprende che il Presidente del Consiglio dei ministri, Renzi, ha dichiarato che al più presto, in uno dei prossimi Consigli dei ministri, verrà adottato un provvedimento, al fine di prevedere un potenziamento straordinario di 2.500 unità da destinare a Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza per far fronte all'impegno per il Giubileo, con esclusione dunque del Corpo forestale e dei Vigili del fuoco;

considerato inoltre che, a parere degli interroganti:

appare eccessivamente oneroso per lo Stato procedere a nuove assunzioni, in vista del Giubileo, come ipotizzato dal presidente Renzi, quando potrebbero essere utilizzate le graduatorie degli idonei non vincitori, trattandosi di personale già selezionato che ha superato diverse prove tecniche, tra l'altro con un evidente risparmio per lo Stato in spese concorsuali. Ciò vale in particolar modo per il Corpo forestale dello Stato, ove lo scorrimento delle graduatorie degli idonei non vincitori permetterebbe di garantire la specializzazione e la trasversalità delle competenze tipiche di questo Corpo;

le risorse destinate al Corpo forestale non andrebbero tagliate, ma al contrario incrementate con l'unico obiettivo di rendere più efficiente il sistema di controllo e messa in sicurezza ambientale e forestale, a maggior ragione dopo l'entrata in vigore della legge sugli "Ecoreati" (legge n. 68 del 2015), considerate tra l'altro, le competenze, investigative del Corpo forestale in materia di delitti ambientali;

considerato, infine, che da recentissime notizie stampa si apprende che la direzione generale ambiente della Commissione europea, con il documento EU PILOT 6730/14/ENVI, ha avviato un'indagine sull'Italia per la violazione dell'art. 6, comma 3, della direttiva 92/43/CEE denominata "Direttiva Habitat". La Commissione europea ha dettato una serie di prescrizioni da mettere in pratica e tra esse ce n'è una (la n. 14, a pagina 6 del documento EU PILOT 6730/14/ENVI) che recita testualmente: "Il rafforzamento del ruolo del Corpo forestale dello Stato dovrebbe essere accompagnato da corsi di Formazione per gli agenti incaricati dei controlli. Inoltre, dovrebbero essere razionalizzate le forze in campo in materia di vigilanza ambientale (ex guardiacaccia delle Province, Corpo forestale dello Stato, Corpi forestali provinciali e regionali)",

si chiede di sapere:

se il Governo confermi l'andamento di una progressiva diminuzione dei finanziamenti al Corpo forestale e se ciò sia o meno coerente con i principi di tutela e salvaguardia del patrimonio agro-silvo-pastorale italiano, nonché della salute e della sicurezza umana;

quali misure intenda adottare per sopperire all'eventuale vacanza dell'apporto investigativo e di controllo operato in questi decenni dal Corpo forestale dello Stato sul territorio nazionale, a seguito di quelli che gli interroganti giudicano tagli irragionevoli ed indiscriminati;

quali iniziative specifiche intenda assumere, nei confronti di coloro che, dopo aver superato numerose prove, attualmente risultano nelle graduatorie degli idonei non vincitori del Corpo forestale, affinché le graduatorie in questione possano essere riutilizzate all'interno dell'eventuale Corpo di polizia accorpante;

quali misure intenda intraprendere per evitare che l'Italia sia sottoposta ad una nuova procedura di infrazione, così come prospettato nel documento EU PILOT 6730/14/ENVI.

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